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sabato 5 luglio 2025

Arte è desiderio dell’infinito


opera di Patrizia Biaducci, titolo: Alba sale dalle colline lungo il Piave - olio su tela cm 100x100 (2025)


 Con questa mostra dedicata a Ombretta Frezza, critico e storico dell’arte recentemente scomparsa, l’Associazione Artistica Grecale espone una selezione di opere di pittura e scultura dei propri artisti in omaggio e in ricordo.

Palazzo dei Trecento ospita nella sua splendida sala affrescata e con il nuovo allestimento, la mostra che vede una quarantina di opere con temi dalla figura al paesaggio in diverse tecniche dal classico al contemporaneo.

mercoledì 22 novembre 2023

Associazione Artistica Grecale, mostra del 30x30 a Ca’ Bressa - Volpago del Montello

Tra le colline del Montello, a Volpago, un’architettura  risalente a 600 anni fa, con affreschi alle pareti, riemersi in occasione del restauro. Ca' Bressa era un antico Convento denominato “dei Nonantolani”, ora Biblioteca Comunale.
Inaugurazione sabato 2 dicembre alle ore 17.30 con la mostra di Associazione Artistica Grecale dedicata alle opere di piccolo formato, pittura e scultura: il 30x30
https://drive.google.com/uc?export=view&id=1ve5JX7irE7ooEZIXv33unNLxnGfniOi-

lunedì 6 novembre 2023

Concorso “La bella Trevigiana” 2023

LA TAVOLOZZA TREVIGIANA
(Testo redatto da “La Tavolozza Trevigiana”, presente su Facebook in data 5/11/2023 e ivi redatto integralmente con immagini relative alle opere premiate)

Oggi, 5 Novembre 2023 si è riunita sotto la Loggia dei Cavalieri di Treviso la Commissione Giudicatrice dello storico concorso d’arte “La bella Trevigiana” composta da:
Patrizia Biaducci  
Antonio Favale 
Cristiano Pasqual
La commissione ha iniziato col visionare le 36 opere da altrettante Artisti.
Dopo attento esame la Commissione ha selezionato 3 opere ritenute degne di riconoscimento procedendo all’assegnazione dei premi nel seguente ordine:

🥇PRIMO PREMIO all’opera n. 30 di PAOLA ROMANO 

🥈SECONDO PREMIO all’opera n. 32 di MASSIMO LUPATO

🥉TERZO PREMIO all’opera n. 18 di TOMMASO PERIN

🏆PREMIO DELLA GIURIA POPOLARE all’opera n. 32 di MASSIMO LUPATO

Sono 4 inoltre le opere segnalate con menzione di merito:
N. 20 di LUISELLA ROSSI
N. 18 di TOMMASO PERIN Per l’uso della tecnica della ceramica
N. 32 di MASSIMO LUPATO per la tecnica dell’acquerello 
N. 30 di PAOLA ROMANI Per colore e poesia di uno scorcio trevigiano 

Un ringraziamento e un applauso ai vincitori e a tutti gli altri partecipanti che con la loro bravura e impegno hanno consentito l’ottima riuscita del concorso.
Un doveroso ringraziamento va anche ai membri della giuria  Patrizia Biaducci,
Antonio Favale, Cristiano Pasqual che hanno avuto l’onere e il piacere di valutare e scegliere le opere in concorso.

Appuntamento al prossimo anno per un nuovo concorso!

TavolozzaTrevigiana

https://drive.google.com/uc?export=view&id=10DoN_enWVArFaxrhYnJn7SnQcpbWC7nX 

lunedì 10 gennaio 2022

10 anni di Grecale

La prima Mostra d’Arte del 2022 è dedicata ai 10 anni di attività dell’Associazione Artistica Grecale di cui è presidente l’artista Giancarlo Poloni.
Inaugurazione sabato 15 gennaio 2022 a Villa Onigo di Trevignano (TV)

https://drive.google.com/uc?export=view&id=1oESYRrP3N8o365_YOtNHGcuHV1PgeK3q

https://drive.google.com/uc?export=view&id=1OPz4kYExahnGUBFriqZYgTChpvcnlimt




venerdì 7 gennaio 2022

Angeli

Prove con la creta: un angelo che ho realizzato nel 2014 mai pubblicato. Avevo frequentato per qualche mese un laboratorio di scultura e ho realizzato solo una serie di angeli in stile barocco. In secondo piano: “Angelo”, olio su tela del 2018 (cm 40 x 40)

https://drive.google.com/uc?export=view&id=1ckPv1ZHIUC6NbmlVylhfIPtuhygxOUSl

lunedì 13 settembre 2021

VISIONI URBANE - Montebelluna

Fino al 3 ottobre, una mostra per le vie della città, porta l’arte alla visione del pubblico senza che il pubblico debba entrare in gallerie o musei. È la prima edizione del progetto VISIONI URBANE di Montebelluna. Le opere proposte dagli artisti presenti, si alternano durante l’estate negli spazi all’aperto e al chiuso messi a disposizione dal Comune di Montebelluna. In concomitanza con la mostra, sono allestiti diversi eventi che coinvolgono la cittadinanza per offrire interessanti manifestazioni culturali. 
Tra gli eventi in corso, figurano le esposizioni degli artisti di Associazione Artistica Grecale presso gli spazi in via Dalmazia, 19
Presento un’opera realizzata nel 2020 durante il periodo delle restrizioni, un notturno che rappresenta un paesaggio urbano dal titolo: “Palazzo bianco e ombre sul fiume” - olio su tela cm 50 x 50

https://drive.google.com/uc?export=view&id=1974ritD6sFZmVTDCVAuf9PB9u3WHQTZAhttps://drive.google.com/uc?export=view&id=1XAbaF_x73Cz16wCbC-U5fNr6STiDt-3P

domenica 26 luglio 2020

Aperitivo in Villa Spineda Gasparini Loredan

Abbiamo fatto il bis di pittura en plein air grazie all’Associazione Artistica Grecale (presidente Giancarlo Poloni) invitata a collaborare con le strepitose organizzazioni Panta Rei Royal Aperitif e La Puesta del Sol Eventi (leggere info complete in locandina). E grazie al Comune di Volpago del Montello, fautore della serie di Eventi 2020 in Villa Spineda Gasparini Loredan. Giornata memorabile tra musica, degustazione, arte tra pittura e scultura con la partecipazione di artisti che hanno animato la serata in un contesto spettacolare di luci e colori che si riflettevano sulla facciata della Villa. Splendida la sinergia tra tutti gli organizzatori e lo staff che hanno realizzato un evento di successo con grande affluenza di pubblico.






domenica 19 luglio 2020

Estate 2020 - Eventi in Villa Spineda Gasparini Loredan - Comune di Volpago del Montello

19 luglio 2020, è una delle date dedicate agli eventi organizzati dal Comune di Volpago del Montello che per l’occasione ha ospitato l’associazione artistica Grecale (presidente Giancarlo Poloni) per una giornata di pittura “en plein air” ed esposizione di alcune opere dei Soci che vi hanno partecipato. Una manifestazione unita alle visite guidate in Villa e ad una rappresentazione di spettacolo equestre nel pomeriggio. Giornata magnifica, quasi d’altri tempi, tempi che vogliamo ripercorrere riportando la tradizione della pittura en plein air tra la natura in un panorama meraviglioso come quello della villa circondata dalle colline del Montello. 


domenica 20 ottobre 2019

Paesaggio in diretta al MasinLab, Fiera Recam

MasinLab (dei fratelli Mauro e Stefano Masin), invita 8 artisti a svolgere un’attività in diretta presso il loro stand in Fiera Recam a Montebelluna. La Fiera dell’arredamento e dell’edilizia si svolge nei weekend del 12/13 e 19/20 ottobre 2019.  Il 20 ottobre pomeriggio è il turno di Patrizia Biaducci che esegue per l’occasione, un paesaggio a olio su tela dimensione cm 70 x 50. Titolo: “Profondo blu 2”




venerdì 24 febbraio 2017

Carlo Biaducci, notizie 2017








Passeggiando lungo i padiglioni di Arte Fiera Dolomiti durante l'allestimento, scopro un'opera di Carlo Biaducci presso lo stand della Fonderia Artistica Stefan di Treviso.
La sorpresa di vederlo apparire in lontananza è stata una simpatica occasione poiché del tutto casuale. Carlo Biaducci, Treviso 1933-2006


martedì 22 dicembre 2015

David Garrett interpreta Paganini




Il maestro David Garrett (nome d'arte) è un virtuoso del violino e compositore tedesco-statunitense nato ad Aquisgrana il 4 settembre 1980. David Christian Bongartz è il suo vero nome.

domenica 8 marzo 2015

8 MARZO 2015



Artista militante del movimento culturale: Save Italy



lunedì 31 dicembre 2012

La "notte stellata"



Omaggio a "Notte stellata" di Van Gogh
gif by journal of impossible things

giovedì 3 maggio 2012

Quando gli artisti erano romantici


Rodin e "Il pensatore" (1902)   clicca per ingrandire
foto di Edward Steichen by Artist and Studio by missfolly

Dopo aver dedicato un paio di post a Camille e Rodin, vedo che le parole chiave di ricerca sono sempre le stesse: "artisti citati in Midnight in Paris" (il film di Woody Allen del 2011), oppure "Rodin vita privata" o ancora "Camille e Rodin"...non solo la curiosità ha risvegliato l'interesse del resto mai interrotto per certi artisti del passato ma soprattutto le nuove generazioni evidentemente, si sono appassionate (sempre grazie al film di Woody Allen) e hanno scoperto personaggi e vicende romantiche che non conoscevano. Non è che a scuola si approfondisca sempre lo studio dell'arte fino a perlustrare l'intimità degli artisti; eppure è anche la molla giusta per sollecitare la curiosità e di conseguenza il desiderio di visitare gallerie e musei. Ad esempio, visitando Parigi, l'atmosfera è ancora intrisa di nostalgia degli impressionisti anche se molto è dovuto a scopo turistico e la visita a Montmartre è inclusa nel pacchetto; ma il mito è ancora forte e rimane una meta imperdibile. E visitare il Museo dell' Orangerie con le ninfee di Monet o il Museo Rodin entrambi in centro a Parigi, suscita sempre un'intensa emozione; nessun artista attualmente in voga è in grado di giungere così diritto al cuore.
Gli "artisti" più citati di questi ultimi anni, soprattutto quelli che usano gli animali e che gli animalisti denunciano (Hirst, Cattelan, Fabre e i loro prosèliti) messaggeri di morte, rappresentano la negazione del concetto di arte. Oltretutto avvalorano certe teorie lombrosiane sui caratteri degenerativi, che andrebbero rispolverate...fateci caso quando vi capita di vederli.

Un pittore a Montmartre, Parigi (1946)
foto di Edward Clark by Artist and Studio

sabato 31 marzo 2012

La realtà silenziosa di Giorgio Morandi


Giorgio Morandi (Bologna 1890-1964)   da "Silenzi", foto by "Abitare"
Come un monaco di antica ascendenza, attaccato ad una stessa idea per tutta la vita, Morandi meditò lungamente la sua pittura attraverso un paziente lavoro di cucitura tra idea e cosa per giungere alla sintesi dialettica che pone l'accento sull'oggetto, sulla sua vita silente nei palpiti di una luce immobile e senza tempo che vibra sottile e inquieta. Le sue nature morte tanto amate dal pubblico rappresentano oggetti semplici in una successione che assomiglia alle note di uno spartito, un "basso" continuo e una dissonanza, la luce, che come uno shock distrugge il valore plastico. Dipinse i paesaggi più belli a Grizzana sull' Appennino tosco-emiliano, unico luogo di evasione dalla vita in città. La natura si compone di verdi assolati, cieli di cenere azzurrina e ocra per strade, campi e case; solo tre colori resi con pennellate vibranti di emozione.
Studiò i grandi maestri, da Giotto a Piero della Francesca, da Chardin a Corot fino a Cézanne che fu suo punto di riferimento. Nel 1919 incontrò Carrà e De Chirico pertanto esplorò la fase metafisica; e ci fu l'incontro con Mario Broglio e il gruppo di "Valori Plastici" con i quali espose a Berlino nel 1921 ma di fatto rimase sempre un isolato. Partecipò alle due grandi rassegne del gruppo sarfattiano di Novecento a Milano nel 1926 e '29 e ad alcune edizioni della Biennale di Venezia a partire dal 1928. Il mito di Morandi, artista solitario, appartato, che praticamente non si allontanò mai dalla sua casa in via Fondazza, fuori dalle luci della ribalta, che si poneva di fronte al mondo con un atteggiamento poetico, raggiunse gli Stati Uniti e fu tra i pochi artisti italiani invitati a partecipare all'edizione del Premio Carnagie di Pittsburgh nel 1929, '30, '33, 1936 e oltre mentre alla Quadriennale di Roma del 1939 ottenne il secondo premio per la pittura. Nuovamente presente alla Biennale di Venezia nel 1948, gli fu assegnato il Gran Premio per la pittura. Dal 2003 Bologna gli ha dedicato un museo, Museo Morandi e dal 2009 è aperta al pubblico la sua casa studio in via Fondazza, 36. Una curiosità: nel 2009 il Presidente Barack Obama dimostrò il suo apprezzamento per Giorgio Morandi scegliendo due olii per la collezione della Casa Bianca.
Fonti di ricerca: Prof. Sileno Salvagnini (corso di storia dell'arte contemporanea, titolo: "Gli Stati Uniti e l'arte italiana nella prima metà del '900), Accademia di Belle Arti di Venezia.
Ordine cronologico di Alberto Martini, I maestri del colore  (F.lli Fabbri editori)

Interno di Casa Morandi, foto sito ufficiale

giovedì 23 febbraio 2012

Quattrocento stelle d'oro illuminano la notte di Giotto


particolare della volta della Cappella restaurata (foto by "Viaggio nel blu") 

A Padova, nella Cappella degli Scrovegni, il pittore fiorentino Giotto di Bondone (1267 ca - 1337) realizzò tra il 1302 e il 1305, un capolavoro tra i più preziosi della storia dell'arte: un ciclo di affreschi assolutamente innovativi a quel tempo per i quali impiegò una brillantezza di colori senza precedenti e uno stile che conferiva sentimento ai volti delle figure e, alle "scene", quell'illusione della profondità che rende tutto vivo e intenso agli occhi di chi guarda.  Il cielo è blu oltremare, tempestato di stelle a otto punte dipinte d'oro; e dello stesso blu in tutte le varianti sono pervasi i cieli degli affreschi sottostanti. Ricavò l'oltremare dall' "azzurrite", una pietra molto meno costosa della polvere di lapislazzuli (particolare emerso dal restauro del 2001).
I lavori per la Cappella degli Scrovegni gli furono commissionati da Enrico Scrovegni, ricchissimo banchiere di Padova che sperò con questo tributo ai Santi e a Cristo, di espiare le colpe del padre, spregevole usuraio citato anche da Dante nel girone infernale della Divina Commedia.
Giotto, precursore del Rinascimento, ridiede vita all'arte sul finire del Medioevo, dopo che invasioni barbariche, successive guerre e povertà dilagante, determinarono in Europa il periodo più buio dell'umanità. Fu l'anticipatore della "rinascita" artistica e culturale, spezzò il rigido conservatorismo bizantino e andò oltre. Fece rivivere lo splendore dell'arte come non accadeva più da almeno mille anni, dal tempo dei greci e dei romani del mondo antico che tutti ammiravano e ai quali Giotto fu paragonato perchè ritenuto di pari prestigio.
 vedi Cappella degli Scrovegni, Padova        vedi anche: viaggio nel blu (fonte di alcuni accenni)

Immagine dell'arco della Cappella

giovedì 26 gennaio 2012

I paesaggi straordinari del Parco Sella

Chris Drury, "Mushrooms Cloud" 2010   (clicca la foto)
La natura, carica di memoria primitiva ha ispirato gli artisti della Land Art  che a partire dagli anni Sessanta e Settanta sperimentarono nuovi percorsi con l'uso di materiali semplici e mutevoli nel tempo. Alcuni esponenti della Land Art hanno creato le opere permanenti inserite nel Parco Sella in Valsugana, Trentino, che ogni anno si arricchisce di nuovi interventi come ad esempio la "Nuvola di funghi" (foto sopra) di Chris Drury, artista inglese (1948). Realizzata con tremila pezzettini di funghi disidratati e cuciti uno ad uno con fili di nylon, è sospesa all'interno di Malga Costa, illuminata da una luce calda ed emana un intenso profumo di bosco.
Appena fuori, c'è la "Cattedrale Vegetale" creata  nel 2001 da Giuliano Mauri (1938-2009). Come un' architettura gotica, è composta di tre navate e ottanta colonne e si trova al centro del bosco; all'interno di ogni colonna, l'artista ha inserito una betullacea che crescendo naturalmente, si sostituirà alla struttura artigianale modificandosi nel tempo. Poetica della Land Art? L'atto creativo dell'artista passa alla natura che è anche un tramite per conoscere sè stessi.
Attualmente è possibile visitare il Parco Sella e il Mart, Museo di Arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, usufruendo di un biglietto ad ingresso ridotto valido per entrambe le sedi.

Giuliano Mauri, "Cattedrale Vegetale", 2001

sabato 12 novembre 2011

Klimt, oro e seduzione

Fondatore nonchè primo presidente della Secessione Viennese sorta nel 1897, Gustav Klimt fu uno spirito autenticamente combattivo. La rivista stampata e illustrata intitolata "Ver Sacrum", organo della Secessione, nel 1898 uscì con una decorazione grafica che conteneva questa iscrizione: "La verità è fuoco e dire la verità significa illuminare ed ardere - Nuda Veritas". E così tutta la sua vita, pubblica e privata, fu pienamente fedele a questo concetto e sempre all'insegna di un incondizionato rifiuto del banale e del quotidiano.
I capolavori del suo "periodo d'oro" legarono il suo stile alla duplice natura di "simbolista" e di "pittore dell'Art Nouveau". Nessuno, compresi gli artisti medioevali, riuscì ad adoperare il colore oro all'interno di ritratti e paesaggi alla maniera di Klimt. Vorrei evidenziare il dipinto della foto, "Pesci d'oro", perchè rappresenta una forma di protesta e inizialmente doveva intitolarsi  "Ai miei critici". Non a caso infatti la "sirena" mostra le spalle contro tutti coloro che impedirono a Klimt di portare a termine i pannelli per l'Università di Vienna nel 1900. Fu puntualmente accusato di oscenità ma in occasione dei pannelli appunto, fu visto anche come un rivoluzionario perchè mise in discussione la filosofia positivista del momento. Oltre ai nudi di un'accentuata tridimensionalità, introdusse il tema dell'inspiegabile natura dell'intelletto umano, misteriosa e inaccessibile. Questa teoria ben rappresentata in una vorticosa raffigurazione della nascita, vita e morte dell'individuo, provocò violente proteste negli ambienti conservatori che non ammettevano misteri e incertezze a sovvertire i valori dell' "ordine" in materia di politica artistica.
I pannelli rifiutati (Medicina, Filosofia e Giurisprudenza) andarono dispersi nel 1945 nell'incendio del castello Immendorf che li ospitava e ne esistono solo foto in bianco e nero. Gustav Klimt (Vienna 1862-1918)